26 dicembre, 2005

Musicoterapia e Songwriting2

Ci stiamo avvicinando alla fine di questo 2005 e come sempre per l'anno nuovo ognuno di noi ha desideri e sogni che spera si avverino. in questa canzone leggiamo ed ascoltiamo i "sogni" di dodici ragazzi e adulti che frequentano un Centro Diurno Pisichiatrico in cui ho fatto musicoterapia fino a due anni fa. Parole e musica della canzone sono stati creati in gruppo con la tecnica della "Canzone facilitata".

SOGNO
Sogno un lavoro tutto mio
Dove posso dire io
Io ci sono e sono qui
Stare, a contatto con la gente
Un lavoro intelligente
No, non voglio carità

No non c’è nessuno
Che mi toglierà i miei sogni
Niente più fantasmi
Voglio solo libertà


Cerco uno sguardo innamorato
Non dal tempo limitato
Che mi dia qualcosa in più
Cuore, indomabile padrone
Che non vuol sentir ragione
E mi fa volare via

Rit.

Voglio uno spazio personale
Dove niente mi fa male
E sentirmi proprio io
Io un portiere a tempo pieno
Che non sciopera nemmeno
Quando tutti vanno via

Rit.

Sogno un domani senza cura
Che non faccia più paura
Anche se non prendo l’EN
Dove non ci sono più ricette
Che confondono la mente
E non faccio più il DEPOT

Rit.

Sogno di non mettere più piede
In quel luogo senza fede
Che si chiama psichiatria
Dove, dentro un camice i gendarmi
Addormentano i fantasmi
Con un po’ di MODITEN

Rit.


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Colgo l'occasione per informare chi fa musicoterapia e desiderasse impadronirsi di questa tecnica che il 22 e il 23 aprile 2006 a Roma presso il CEIS, terrò un seminario intensivo proprio sul Songwriting in musicoterapia. Per ulteriori info ecco la mia mail: cnvpaolo@tin.it

Categorie: [Songwriting]
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6 commenti:

arpista ha detto...

voglio farti davvero i miei complimenti... è una cosa bellissima quella che ho appena sentito e letto. Auguri di tutto cuore

Valentina

Paolo Alberto Caneva ha detto...

Grazie Valentina, credo molto in questa tecnica e la sento molto vicina alle mie caratteristiche personali.. auguri anche a te :-)

Roberto Bellavigna ha detto...

E' 1 peccato che chi non ha l'ADSL non possa sentire le canzoni che tu pubblichi le sento a frammenti.....e non è che si capiscano molto.

edoardo morello ha detto...

Uso anche io da tempo la tecnica del "songwriting" - devo dire con ottimi risultati-; nel centro riabilitativo di Roma in cui lavoro a tempo pieno, con utenti che ruotano "ahimè" in numero di 6 al giorno per 6 giorni a settimana. Siamo riusciti, con alcuni gruppi, a scrivere delle cose anche molto carine con tecniche diverse:
1) Campionando le frasi anche di risposte "tangenziali" e mixando insieme, su una base, i campioni ottenuti - Una sorta di Hip Hop per capirci.
2)In modo più "classico" partendo dalle problematiche personali scrivendo insieme il testo.

edoardo

Paolo Alberto Caneva ha detto...

Per Roberto:
so che c'è questo problema...al momento non ho trovato nessun altro strumento alternativo ma ci sto lavorando
ciao

Per Edoardo:
Intanto invito tutti a visitare il tuo bel sito
http://www.exaequoclub.com/ che ho messo anche tra i link del Blog. Se puoi metti on line anche tu qualche lavoro fatto con i tuoi utenti. Ciao

edoardo morello ha detto...

Grazie Paolo per il link.
a questo indirizzo potete prelevare il file in formato realplayer del brano - stile hip-hop - di cui accennavo nel post precedente.
www.exaequoclub.com/rap.rm

il titolo del brano è : "STAND BY ME REVOLUTION" una libera interpretazione sulla musica del celeberrimo pezzo: " Stand by me"

Questo esperimento è stato fatto con i pazienti del centro di riabilitazione "AL PARCO" ASL Rm D di Roma.Abbiamo pensato di musicare o meglio, rendere musicali alcune frasi stereotipate che moltissimi pazienti usano per comunicare. Il loro consueto modo di esprimersi con frasi, versi, esclamazioni, urla, modi di dire, frasi ripetute fino allo sfinimento, che abbiamo catturato, mixato e aggiunto ad un background sonoro. Questa operazione, oltre che gradevole dal punto di vista musicale offre anche la possibilità di creare uno "specchio" psicanalitico sonoro.

Per questo esperimento abbiamo usato il Computer del laboratorio di musicoterapia, un software musicale che permette la manipolazione dell'audio, un microfono a condensatore e la pazienza.

edoardo