31 dicembre, 2005

Musicoterapia e tasti neri

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Non si fa mai notare ma spesso, quando c'è un pianoforte o una tastiera tra gli strumenti di chi fa musicoterapia, è raro che il paziente possa esplorarli. E' quasi sempre il musicoterapeuta che monopolizza lo strumento per produrre suoni e/o musica per l'utente che può ascoltare, cantare, muoversi, accompagnare, dialogare...ma su altri strumenti. Insomma la tastiera viene a volte preclusa all'utente. E' come se ci fosse un limite mai esplicitato per cui l'utente può suonare alcuni strumenti ma il pianoforte no. Motivazioni? L'uso improprio potrebbe rovinare lo strumento, costo elevato dello strumento, difficoltà intrinseca nel produrre suoni con lo strumento ecc.Non nego che queste motivazioni hanno un fondo di verità ma è anche vero che ci sono dei vantaggi nella condivisione delle possibilità espressive di questo strumento con l'utente. Una di queste è la facilità offerta dai tasti neri. Facilità dal punto di vista cromatico (il contrasto con i tasti bianchi è molto netto) e tattile (i tasti neri emergono dalla tastiera perchè sono più alti dei bianchi). Facilità dal punto di vista del "fare qualche cosa di bello" perchè permettono di ottenere un prodotto estetico sonoro assolutamente piacevole senza bisogno di competenze musicali. I tasti neri del pianoforte (o tastiera) altro non sono che una scala pentatonica, una scala cioè che per sua natura non permette anche volendo di suonare il "tasto sbagliato". Qualsiasi tasto si suoni, all'interno di una scala pentatonica, faremo sempre una gran bella figura...ovviamente il tutto è moltiplicato se qualcuno insieme con noi si preoccupa di suonare con competenza l'ambiente armonico giusto. Ma la competenza armonica è un'incombenza che non spetta all'utente quanto al musicoterapeuta e tutti i musicoterapeuti sanno bene di cosa parlo...o no?

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2 commenti:

Roberto Bellavigna ha detto...

I tasti neri sono 5 suoni ma non sono una scala pentatonica di toni interi...Esempio Do diesis Re diesis (1 tono, Re diesis Fa diesis (1 tono e mezzo)...approvo ciò che tu dici sulla loro predisposizione melodica.

Paolo Alberto Caneva ha detto...

Hai ragione Roberto e grazie per la correzione (provvedo a modificare il post) . Ho sovrapposto la pentatonica all'esatonale...